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Soulgliders meets ReYoga

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È fine luglio, sono shanti in balcone a prendere un filo di sole, suona il telefono

“Ciao Ale!”

“Ciao Ale!” risponde la mia collega Alessia, mia omonima che ora lavora per Mammuth.

“Sono su a San Candido per un evento, i miei vicini di stand sono dei ragazzi stupendi, hanno un nuovo brand di abbigliamento e strumenti per Yoga, si chiama ReYoga e stanno cercando persone che siano in linea con la loro mission per farsi conoscere. Sono davvero quelli giusti per te! Ti dispiace mica se do loro il tuo numero?”

“…”

“Solo se sei d’accordo”

“Certo che lo sono! Sono rimasta in silenzio un istante solo perché sono senza parole! È un’occasione stupenda!”

Così poco dopo ha inizio la corrispondenza telefonica, mail e postale che mi ha fatto stingere un rapporto con Riccardo e Davide.

 

Nel giro di una settimana ho ricevuto alcuni materiali test di cui vorrei condividere sul blog le mie impressioni:

 

  • ReMat

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Il tappetino che ho scelto è quello da 3 mm, pesa 700g ed è di viola e verde. I colori Soulgliders ovviamente!

È fatto in TPE (Termo Polimeri Espansi), privi di PVC e Lattice. Il TPE presenta qualità come elasticità, impermeabilità e resistenza all’usura, nettamente superiori ai classici tappetini, con l’aggiunta di essere totalmente inodore, ipoallergenico, facilmente lavabile e, soprattutto, interamente riciclabile e biodegradabile

PRO: è leggero, ha un grip fantastico, un disegno piacevole, basta un colpo di spugna ed è subito pulito.

CONTRO: il tappetino sottile in pratiche out-door tanto ha il vantaggio di essere leggero, quanto quello di essere “fragile”. Sconsiglio di portarlo in montagna in mezzo ad una pineta. Sconsiglio di usarlo, anche su un bel prato, ma sotto la canicola di agosto, le celle chiuse danno una sensazione di calore sotto i piedi che non è piacevolissima.

 

  • ReBend

È il Signor Pezzo Forte. È un tondino realizzato interamente in cartone riciclato, quello da scatolone per intenderci; una volta montato è solidissimo!

È frutto dell’esperienza sia come designer che come allievo yogi di Davide, che grazie alla pratica guidata dal suo maestro e all’utilizzo di questo strumento è riuscito a recuperare da un grave infortunio alla schiena avuto durante una settimana di SnowBoard.

Del resto lo sappiamo, noi che pratichiamo sport Action siamo sempre i più soggetti a magagne del genere, oltre ad essere la gioia dei fisioterapisti. Sarà per quello che sempre più rider si votano ai benefici dello yoga?! Mah.

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PRO: è leggero, robusto, facile da montare purché siate degli amanti dello stile IKEA.

CONTRO: teme gli ambienti umidi.

È dotato di un telino che potete scegliere se usare per coprirlo oppure no. Io lo preferisco senza.

 

 

  • ReBelt

La cintura yoga in cotone BIO 100% made in Italy da 3m e alta 3cm, più lunga delle usuali da 2,40m, è comoda per agire sulle lombari con esercizi mirati.

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PRO: comoda, morbida, leggera.

CONTRO: dicono che gli anelli non scorrano benissimo, ma io non ho avuto questa difficoltà.

 

  • ReBrick

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Un mattone dopo l’altro si costruiscono non solo le grandi imprese, ma anche gli allineamenti corretti.

Come ho imparato dal mio primo maestro, Severino D’Aries, all’inizio non utilizzavo alcun tipo di strumento. Per circa 5 anni ho praticato così uno yoga “nudo e crudo” poi piano piano sono scesa nei dettagli. Imparando, esplorando, scoprendo, anche attraverso l’uso di strumenti.

Ammetto che è circa un anno che giro attorno ai mattoncini, ma non ne avevo ancora comprato nessuno.

Tac! Grazie a ReYoga ora ne ho due e posso compararli agli altri che ho già usato praticando.

Il ReBrick è fatto al 100% in legno di riciclo, marchiato a mano, misura 22 cm x 15 cm x 7,5 cm

e pesa 1,6 kg.

PRO: Praticando con una collega osteopata e yogini, che insegna il metodo Iyengar, ho utilizzato un mattoncino di legno come supporto per mantenere padmasana ed una pallina da tennis come aiuto per sciogliere le tensioni muscolari della zona pelvica con grande beneficio di tutta la base della colonna vertebrale. Il mattoncino ReYoga sarebbe perfetto!

È di un ottimo legno, liscio e naturale, nonché di riciclo quindi rispettoso dell’ambiente.

Sovente ne uso due impilati per meditare.

CONTRO: se si utilizza ReBrick come supporto per le mani in posizioni di sforzo il materiale è rigido per cui, salvo si sia già consapevoli di come gestire i carichi, si potrebbe incorrere in uno stress dell’articolazione del polso. Ma è un passaggio obbligato per imparare, bisogna solo rimanere attenti e presenti.

Altro difetto? Non adatti agli yogi nomadi. Pesano! Sono da prendere e tenere in studio o a casa.

 

  • RePant

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Il pantalone ReYoga è rigorosamente in tessuto naturale (96% cotone e 4% elastane) e Made in Italy.

Ha una strozzatura che dalla caviglia sale fino al polpaccio, cade morbido ed ha un fascione in vita che copre i glutei.

È di una morbidezza tale che una volta indossati, sono difficili da togliere, nel senso che non si vorrebbe più privarsi di tanta comodità.

Detto ciò io amo tagli più essenziali ed in genere pratico con un pantalone bianco da kimono in tela di cotone bella robusta e cavallo basso.

PRO: è morbidissimo.

CONTRO: se avete le gambette fini e indossate una M rischiate di trovarvi con un sacco di tessuto alle caviglie perché, almeno per ora, il taglio della strozzatura al fondo è giustino, ma potrebbe essere migliorato.

Nelle capovolte, c’è un po’ di tessuto a spasso per la figura. A me da una sensazione di ingombro, ma per tutto il resto il pantalone è davvero comodo, quindi RePant è decisamente perdonato.

 

 

  • prodotti naturali della TEA

Già che c’ero e aspettavo il pacco dei materiali prova, ne ho approfittato per ordinare 3 prodotti erboristici dei quali avevo bisogno:

dentifricio all’argilla bianca e salvia, da provare assolutamente. Non posso più farne a meno;

unguento d’iperico, buono non solo per le scottature, ma anche per massaggiare le articolazioni (ginocchia e polsi). Questo della TEA davvero di ottima qualità con una tessitura, una consistenza ed un aroma caldi e curativi;

latte doposole al Monoi Tiareè, quel tocco di fiore tropicale che dopo una giornata di sole aiuta la pelle ed il corpo a rigenerarsi.

 

PRO: Ve li consiglio!

CONTRO: non ce ne sono!

E ora un Grazie particolare a Stefano, il fotografo.

La mattina che siamo usciti per fare questi scatti è stata una delle prime fredde mattine del cambio stagione. Siamo stati graziati dalle previsioni e l’audacia di uscire prima dell’alba è stata ampiamente ricompensata dalla luce e dalla schiarita che ci ha regalato il Garda visto da San Giovanni nella sua maestosità.

Stefano sono anni che si dedica alla fotografia e, anche se si ritiene solo un appassionato, ha il tocco del professionista. Ha partecipato ad alcuni viaggi umanitari specializzandosi in ritratti ai rifugiati dei campi profughi invitando attraverso le sue immagini la riflessione su quale sia il confine, la sottile linea scura, tra Umano e Umanitario.

Questa volta però gli ho offerto un soggetto più dinamico e solare e una gran colazione nel forno più buono di Arco.

 

Buona pratica!

Namasté

 

LINK:

http://www.reyoga.it/

http://www.stefanopiva.com/

 

 

 

 

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