snow yoga

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una crescita per due e forse più.

scufoneda pagina Yoga

Questa è una bella storia da raccontare. Sono giorni, settimane che medito su questo post

ed ora ho deciso di dargli una forma.

(ps. ci ho messo altri tre giorni a pubblicarlo. oggi è giovedì e l’ho scritto lunedì)

 

Sono stati mesi di grande cambiamento, a volte difficili. C’è un avvenimento in corso di quelli che cambiano la vita: sono incinta. Meglio ‘siamo incinti’ perché questa è la prima vera faccenda di famiglia che affrontiamo tutti insieme e per tutti intendo: C., io, il cane, la mia e la sua famiglia, la comunità in cui viviamo.

 

Non solo, questa storia la voglio raccontare perché ha molto a che fare con Soulgliders, la nostra poetica e  la nostra pratica.

 

Come sa chi mi conosce di persona io sono impegnata in un lavoro a tempo pieno, poi conduco insieme ad Isa questo progetto di yoga a fine associativo. Abbiamo una grande passione per la montagna e per lo yoga e li abbiamo messi insieme. Non siamo le sole! Stiamo scoprendo che questa idea si sta diffondendo anche aldilà di quello che facciamo, ad esempio poche settimane fa è andato in onda su Studio Aperto un servizio sullo Snow Yoga in Paganella (TN) e l’anno scorso sulla Stampa si parlò sia di noi che di St. Moritz dove si può una pista da sci interamente dedicata allo yoga.

 

Ma torniamo al racconto: a novembre ho avuto delle complicazioni di salute e tutta una serie di idee che avrei voluto portare avanti con Soulgliders sono rimaste nel cassetto.

Ho minacciato l’aborto, ma Pallino si è aggrappato così tenacemente a noi che abbiamo resistito.

 

Qui è iniziata la vera parte di crescita personale. La ricerca di quel sottile equilibrio tra il lasciarsi andare al proprio destino e l’essere proattivi.

 

Queste complicazioni mi hanno messa in condizione di essere in maternità anticipata (cosa per la quale ringrazio lo Stato che mi paga, i medici che mi seguono, le colleghe che mi sostengono), ma anche di avere poca energia. Molta meno di quella che sono abituata ad utilizzare nella mia vita ‘normale’.

 

Ho iniziato a vivere una sensazione di dualità profonda: da una parte essere a casa mi ha dato più tempo per stare con mio marito (ok, marito senza firma) e per educare il nostro cucciolo, dall’altra è iniziata la ricerca di motivazione più profonda alle mie giornate, di pace aldilà degli scompensi ormonali, umorali e di dolore.

 

Vorrei dire che mi sono rifugiata nello yoga praticando assiduamente, invece voglio raccontare la verità: mi sono aggrappata a quel poco che riuscivo a fare e che si è rivelato essere ben lontano da quello che ho sempre pensato.

 

Alcuni progetti li abbiamo lasciati in disparte, ma a Natale con Isa abbiamo regalato ai ragazzini di Snow Food (lo snowboard club della scuola Yes di Sestriere, quella in cui C. è socio e allenatore) mezz’oretta di pratica, tutte le mattine.

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E’  stato un esperimento, per loro, ma anche per me.

 

Una parte della mia mente era confusa (Sei ‘’malata’’/ No! Sei solo incinta!/ Sei a casa per un motivo! Perchè ti devi riposare E BASTA!/ Ale!hai bisogno di motivarti, non puoi rimanere sul divano e basta!/ Capirei fare palestra o una maratona, ma se molli per una lezione di yoga no!).

Una parte del mio cuore anche (E se mi capita qualcosa?Fidati di te stessa!/ Ma questa mattina sto peggio del solito! Stai tranquilla che mezz’ora all’aria aperta non può farti che bene/Non posso fare nulla!/ Qualcosa lo devi pur fare!)

 

Poi ho scoperto una cosa, che se non fossi ingenua come Bambi a quasi 32 anni avrei già capito da tempo: quando rimani incinta TUTTI SEMBRANO SAPERE COSA SIA MEGLIO PER TE! SEMPRE! Anche se non ci pensano poi gran che a calarsi nei tuoi panni.

E qui voglio tanto ringraziare davvero le amiche più vicine che ho e la mia maestra, Niji che durante il corso di Prenatal Yoga ci rassicurò: ascoltatevi e basta! Sono anni che seguo donne incinte, non ce n’è una uguale all’altra. Fidatevi solo di quello che vi dice il vostro corpo.

 

Il livello sociale di una gravidanza comunque è molto più rilevante di quello che immaginassi. Ho scoperto con grande piacere l’organizzazione del nostro sistema sanitario che fa acqua da tutte la parti, ma almeno sulla maternità no. (Sarà perché le italiane fanno sempre meno figli e sempre più tardi?)

Con grande piacere ho scoperto una tutela che non pensavo di avere (idem, il mio posto di lavoro ha un sacco di complicazioni, ma riguardo la maternità, specie con difficoltà, ho trovato molto sostegno).

 

Ho scoperto con dispiacere la paura che avevo di fare alcunché: dal momento stesso che due medici mi hanno diagnosticato delle complicanze nella gestazione ho passato momenti di altalena sentendomi davvero malata o negando a me stessa completamente la cosa per non cadere in quella mentalità vittimistica che tanto deploriamo quanto in realtà assecondiamo. Se ti dicono che sei malata, agli occhi dello Stato e dei colleghi e dei benpensanti DEVI ESSERLO!

 

Questo è l’aspetto sul quale ho riflettuto più a lungo e nel quale la pratica yoga e la realtà associativa mi hanno aiutata.

In una porzione di mondo pettegola e piccola ho provato che progettare lo stesso un’attività dolce e ricreativa in un ambiente sereno è stato TERAPEUTICO.

Ho dovuto affrontare la realtà del mio corpo che taluni giorni rispondeva bene, tal altri no, ma senza la pressione e l’aspettativa che danno un ambiente di lavoro in cui i risultati sono dovuti.

è stata una dolce palestra per me e per Pallino, per non lasciarci andare, non diventare molli, ma poter vivere questa rosa di emozioni e cambiamenti che la nostra gravidanza ci sta regalando.

 

Per questo, lo yoga, anche se in questo periodo lo pratico meno di altri momenti della mia vita, è un compagno, una parte di me e già anche una parte del mio bambino perché la passione per questo studio ci sostiene. L’entusiasmo poi nel praticarlo all’aperto in montagna ancora di più.

 

Questo fine settimana inizia l’evento nel quale ho investito di più in questi cinque anni: la Scufoneda a Moena.

www.scufons.com

Un evento che sa di famiglia e di magico. Ci siamo confrontati con gli organizzatori fino all’ultimo perché si tratta di una settimana di freeride e chiaramente ho dei limiti fisici da rispettare. Ma alla fine abbiamo deciso: ci proveremo! e io sono sicura che CI RIUSCIREMO!

Io potrò raggiungere i posti tappa in cui guidare una pratica facile di yoga per tutti a piedi o con le funivie, vivendo già a 2000m la ginecologa mi ha detto che posso stare tranquilla e per la mia complicazione gestazionale in questo modo evitiamo l’affaticamento.

 

(n.d.r. infatti sto pubblicando ora dopo la mia prima tappa yoga ;)

 

Potrò nutrire me, il mio bambino e chi prenderà parte all’iniziativa di coraggio, Amore, aria pura e bei paesaggi…e se poi dovessi esser stanca, senza paura rimanderemo tutto.

(n.d.r. infatti sono già sul divano in pausa)

 

Penso che sia questo il motivo vero per cui esistono le associazioni e le persone collaborative: per insegnarci ad andare oltre, per avere più facilità nel rimanere rilassati e senza aspettative, per insegnarci in un campo protetto quello che poi possiamo mettere in pratica nell’ambito del lavoro, per permettere di rigenerarci, per conoscerci meglio senza sentirci attaccati.

 

In calce alla Home del nostro sito portiamo questo aforisma degli Yoga Sutra:

 

Yoga Sutra II.1 तपःस्वाध्यायेश्वरप्रणिधानानि क्रियायोगः॥१॥ “Burnig zeal in practice, self-study and study of scriptures, and surrender to God are the acts of yoga”. Traduzione dal sancrito di B.K.S. IYENGAR

 

Traduzione dall’inglese mia: Ardere di zelo nella pratica, nello studio di se stessi e nello studio dei testi, arrendersi a Dio (comuque lo si intenda, n.d.t.) sono gli atti dello Yoga.

 

Alla luce di questo racconto credo di aver scoperto un livello in più in cui questo sacro aforisma mi è penetrato nei muscoli e nelle ossa.

 

 

Namastè a tutti voi.

Monti

 

Ci vediamo a Moena, per rilassarci, divertirci e scoprire cosa può combinare una gestante un po’ incasinata ;)

 

PS questa mattina i miei maestri da Rijikesh hanno postato una frasetta che a loro volta hanno amato tanto da un discorso di Guruji:

‘’use less wifi and more why I’’

Meravigliosa  e non ve la traduco ;)

 

Che tutti gli esseri di tutti i mondi possano essere felici.

Mille e una montagne

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E poco per volta la stagione è cominciata,

la neve inizia ad arrivare.

Isa, super Odaka teacher che tra l’altro ha appena raggiunto le 500h RYT, sta diffondendo lo stile fluido dello yoga oceanico dell’Odaka family sulle acque nevose di Alagna e dell’Aprica.

Di sabato ad Alagna le lezioni proseguono anche grazie all’aiuto della preziosa Laura ecco di seguito alcune foto dell’evento a Pianalunga del week end del 9 e 10 gennaio.

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Ecco per intero il calendario di Alagna,  prenota la tua lezione chiamando il

389 5085541:

MERCOLEDÌ 13 Gennaio h. 13,00

SABATO 16 Gennaio h. 16,00 e h. 17,30

DOMENICA 17 Gennaio h. 14,00

MERCOLEDÌ 20 Gennaio h. 13,00

SABATO 23 Gennaio h. 16,00 e h. 17,30

DOMENICA 24 Gennaio h. 14,00

MERCOLEDÌ 27 Gennaio h. 13,00

SABATO 30 Gennaio h. 16,00 e h. 17,30

DOMENICA 31 Gennaio h. 14,00

 

 

Nel frattempo in Val di Susa, Monti, che ha una grande novità nel pancino e in estate darà alla luce un Soulgliderino,

combatte le nausee con la pratica.

Durante le vacanze di Natale in collaborazione con la scuola di Snowboard YES _  http://yes-sestriere.com

abbiamo regalato ai ragazzini del club e alle mamme più audaci una mezz’oretta di yoga riscaldamento presnow.

E’ stata un’esperienza davvero interessante!

 

 

 

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In gennaio invece ospiteremo quassù a Sestriere gli amici Valeria e Francesco di AcroSeeds _ www.acroyoga.it

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per un meraviglioso ed intenso week end di pratica, il venerdì e il sabato, che culminerà la domenica con una gita a Bardonecchia per trovare gli amici di TelemarkSnowEvent all’evento FREE MIND in cui si potrà provare gratuitamente il telemark.

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Non vi illudete, se ce la può fare una gestante, che peraltro ha avuto qualche complicazione ed è in assoluto riposo, vuol dire che ce la possiamo fare tutti ;)

 

Dobbiamo ricordarci di seguire sempre il nostro bioritmo, non strafare, amare tanto e divertirci.

 

 

Namasté SOULGLIDERS

continuate a sostenere la nostra attività associativa con il tesseramento annuale necessario per prendere parte ai corsi

e partecipando agli eventi!

 

Love&Devotion

❄️ MONTI

 

 

 

 

Let it Snow…let it snow let it snow

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Tu che ci segui forse già lo sai,

tu che non ci hai mai letti prima potresti essere incuriosito:

Mancano oramai una manciata di giorni allo Yoga Festival di Milano

 

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e Soulgliders ha di nuovo un piano, nonché una magnifica sorpresa

alle h 16.00 presso lo spazio YANTRA avremo la freeclass di presentazione del progetto Snow Yoga 2016!

http://www.yogafestival.it/milano/freeclass-domenica/

 

Come sapete è dal 2010 che lavoriamo attivamente per riportare lo yoga in montagna, con spirito da esploratori, ma anche di semplici persone appassionate. Con il cuore in mano e la gentilezza nei passi, poco per volta stiamo scoprendo nuovi orizzonti. Potrebbe anche capitare di vederci praticare con gli sci ai piedi quest’anno, perché non ci sono limiti a dove la scoperta e la pratica possono arrivare.

Ma soprattutto, non ci sono limiti alla bellezza del tempo che si può trascorrere insieme, senza prendersi troppo sul serio e allo stesso tempo continuando a studiare.

 

Vi aspettiamo.

Davvero.

Seguiteci ;)

 

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Love&Devotion MONTI

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